Se pensavate che solo Italia e Francia fossero le Regine dei Vini, dovete ricredervi! L’Austria, infatti, è una terra di vigneti che restituiscono vini unici, tutti da scoprire, a tavola e … nella natura.

Tutto viene in mente quando l’animo si posa curioso sull’Austria e sulla sua capitale, tranne che una bottiglia di vino. Errare è umano naturalmente, perché i sobborghi viennesi, caso unico al mondo, contano settecento ettari di vigneti adagiati su dolci declivi.

La più importante comunità viticoltrice si trova nel quartiere di Grinzing. Questo antico villaggio di vignaioli, sulle pendici delle prime colline del Wienerwald è diventato, nel 1893, un quartiere di Vienna. Ma la viticoltura risale agli antichi Romani, i quali nel primo secolo d.C. fondarono il castrum di Vindobona, e si sviluppò tra alti e bassi della storia, tra cui assedi e pestilenze.  Il luogo ideale per consumare il vino sono gli Heurigen, i tipici locali dei viticoltori.

Negli Heurigen le caraffe di vino si sposano meravigliosamente ai piatti tipici della cucina viennese come ad esempio la Wiener Schnitzel (la cotoletta). L’area di Vienna consente la coltivazione di diverse varietà di uva. Ci sono uve di base (come il pinot bianco), quelle che danno acidità (come il riesling renano) e quelle che danno aromaticità (come il muskateller).

Il ranch di Muehlviertel. © Österreich Werbung, Fotograf: Nina Baumgartner

Tra i vini maggiormente apprezzati, il novello “Gemischter Satz”, coltivato da tempi immemorabili in tutti i distretti vinicoli, e la cui denominazione può essere utilizzata solo per i vini prodotti con le uve di almeno tre vitigni provenienti da uno stesso vigneto. Tale specialità è stata inserita dalla fondazione internazionale Slow Food nella sua “Arca del gusto”.

Vienna inoltre festeggia ogni anno, da aprile a giugno, la primavera del vino. È una festa che celebra il risveglio della vegetazione e della natura, e che prevede assaggi del vino nelle cantine, buffet all’aperto e iniziative per conoscere la produzione vitivinicola del viennese.

Il ranch di Muehlviertel. © Österreich Werbung, Fotograf: Nina Baumgartner

Disorienta piacevolmente la mancanza di una netta delimitazione tra centro storico e vigneti, come il Nussberg, a cui si arriva dal tessuto urbano quasi con un battito di ciglia. È inoltre spettacolo d’eccezione osservare la capitale dai filari a picco, come in un avvicendarsi affettuoso tra realtà metropolitana e rurale.

In definitiva, quando arriva la bella stagione, la gita con sosta all’Heurigen, è un rito collettivo da vivere con gioia. Tra le osterie con le panche in legno possiamo trovare quelle di antica tradizione, come Sirbu o il Buschenschank Mayer am Nussberg, ma anche locali di taglio più contemporaneo.

Per maggiori informazioni sul vino viennese e sulle diverse zone di produzione si può seguire lo Stadtwanderweg (itinerario escursionistico urbano) numero 5, alla scoperta di cantine, boschi di querce e splendidi panorami. Cosa di meglio di un bel tramonto sul Danubio, dall’alto di una collina, accarezzati da un bicchiere di ottimo vino?

Per maggiori info: #austriantime