A Cefalù, un angolo tranquillo di Sicilia dove la grande Cattedrale normanna veglia sulla popolazione, il giovane Enrico Pirajno, figlio del barone Michelangelo Pirajno e della baronessa Carmela Cipolla, è persona colta, studioso eclettico, mecenate e patriota impregnato di ideali risorgimentali, che lo vedono al servizio della sua comunità. Partecipa attivamente alla vita politica e nel 1861 viene eletto deputato nel neonato Parlamento d’Italia.

Lui e la moglie non hanno figli, né eredi diretti. Cosa fare dunque del loro patrimonio? Il barone decide di lasciare tutte le sue ricchezze alla città, grazie a una fondazione che si sarebbe occupata di istituire un liceo per i giovani di Cefalù. Ancora oggi, dopo un secolo e mezzo, il Liceo Mandralisca di Cefalù è uno dei lasciti più importanti alla città da parte di questo nobile idealista.