Per chi arriva in città la prima volta, magari in estate, Cefalù sembra avere una dimensione tutta sua, dove il ritmo vivace e moderno di una delle principali località balneari siciliane coesiste con un retaggio storico di valore assoluto. Non è un caso, quindi, che faccia parte dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia e, soprattutto, che l’UNESCO abbia riconosciuto nel 2015 la Cattedrale di Cefalù, assieme al suo Chiostro, quale Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

A pochi passi da alcune delle spiagge più belle della Sicilia, ai piedi delle Madonie, incastonato tra le sfumature azzurre del Mar Tirreno e le tante tonalità della parete rocciosa che sovrasta l’abitato, si trova uno dei complessi architettonici più significativi dell’isola.

La Basilica Cattedrale della Trasfigurazione – per tutti, più semplicemente, il Duomo – è infatti parte integrante di quell’insieme di edifici che la stessa UNESCO ha scelto di salvaguardare nell’ambito del sito chiamato “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Si resta senza parole davanti a un simile spettacolo, frutto dell’incontro tra popoli diversi in tempi ormai remoti, il quale ha dato vita a un nuovo stile architettonico che racchiude in sé le diverse anime della regione.