Il cibo è un bisogno atavico ma anche un vortice di piacere che accarezza i sensi, può essere una narrativa emozionale che stimola il cuore e la mente riallacciando i legami e descrivendo le tradizioni. La buona tavola è la gioia di un attimo condiviso, ma è anche la storia di un territorio. Quella di Cefalù si racconta in capitoli di terra e di mare, un abbraccio generoso tra gli elementi che rende i suoi piatti un’esperienza da vivere. 

In città si può assaporare la dolcezza pungente di una granita al limone tra i vicoli ombrosi che si snodano dall’infuocata piazza del Duomo in piena estate, gustare la delicatezza della provola delle montagne aspre delle Madonie sotto il pergolato di un ristorantino che svela la maestosa Cattedrale normanna, oppure apprezzare il pescato del giorno che profuma di aromi e salsedine, il bottino dell’imprevedibile blu che sfuma al nero mentre le luci del borgo marinaro si accendono nella calma della sera.

Cefalù è emozione dei sensi e la sua cucina avvalora la bellezza delle tradizioni autentiche di un città che appare come un gioiello. Ricette antiche capaci di unire anche gli opposti nell’armonia perfetta di un sapore a tutto tondo. Ogni piatto della cucina cefaludese e del territorio delle Madonie, è un omaggio elaborato alla semplicità: ingredienti genuini e naturali di una terra fertile bagnata da mari pescosi, tutti preparati con amore.