Sono sempre più i turisti che si affidano alla flessibilità delle due ruote per le loro vacanze.

Natura, borghi da sogno e centinaia di percorsi segnalati fanno dell’Austria il paradiso del cicloturista, grazie a un sistema di accoglienza che si avvale non solo su numerose infrastrutture e su decine di noleggi bici, ma soprattutto su migliaia di chilometri di piste ciclabili.

Tappa 1 – Dal Schwarzsee a Salisburgo

Un percorso di quasi 100 chilometri che unisce le meravigliose scenografie dello Schwarzsee ai monumenti della città di Salisburgo. Fare cicloturismo da queste parti significa soprattutto entrare a contatto con una natura imponente, fatta di montagne e grotte (come quella del Seisenberglkamm), ma anche di monumenti antichi e moderni.

È il caso della Fortezza di Kufstein, dove si trova il più grande organo a canne del mondo, oppure della Torre della Zecca di Hall, dove si conserva un antico (ed enorme) tallero degli inizi del XVI secolo.

E se amate gli sport invernali, non perdetevi una visita al Bergiselschanze, il trampolino di lancio nei pressi di Innsbruck disegnato dall’architetto Zaha Hadid, e che al suo interno ospita anche un ristorante e uno spazio panoramico.

Tappa 2 – Dal Schafberg a Steyr

Bicicletta e birra. Un’abbinata apparentemente inconsueta, ma che trova il suo incontro ideale nello Schloss Eggenberg, un birrificio ospitato in un castello di fine Seicento nel quale, ancora oggi, si producono boccali dai gusti forti e decisi.

Non mancano certamente le attrazioni naturali, come il piccolo (ma suggestivo) Lago di Hallstatt, un gioiello turistico sin da fine Ottocento, o il Wolfgangsee, che si raggiunge, oltre che in bici, anche attraverso la panoramicissima ferrovia Schafbergbahn.

Tappa 3 – Da Ardagger a Neubruck

Un’antichissima abbazia risalente alla prima metà dell’XI secolo e un castello più moderno, ma dal cuore decisamente tradizionale. Sono loro i punti di partenza e arrivo di questa terza tappa del cicloturismo, tutta nell’Alta Austria.

Un percorso segnato dai frutti anzi, sarebbe meglio dire, dai succhi della natura. E sì, perché qui tra una pedalata e l’altra potrete brindare con del buonissimo sidro di pere, prodotto da centinaia di anni ad Ardagger, o magari con uno dei vini prodotti nella Wachau.

E non dimenticatevi la storia: da queste parti, infatti, c’è Willendorf, al cui nome è legata la celebre statua della preistorica Venere, simbolo di fecondità e abbondanza, e la cui riproduzione, posta lungo la pista ciclabile, è visitata da migliaia di ciclisti ogni anno.

Tappa 4 – Da Filzmoos alla Valle delle Sorgenti

La vita nasce dall’acqua, ed è proprio all’elemento fondamentale che è “dedicato” questo percorso in bici in Austria che unisce Filzmoos, nel Salisburghese, alla Valle delle Sorgenti.

Un territorio  vario dove poter scegliere percorsi di diversa difficoltà in funzione del proprio grado di preparazione atletica: dalle tranquille stradine costeggianti i fiumi, alle impegnative salite, come la famosa Strada Alpina del Grossglockner.

Poi, tra una sosta rinfrescante lungo i torrenti e una pausa pranzo a base di formaggi di malga, potrete respirare l’atmosfera austriaca più tradizionale.

Tappa 5 – Dai Nockberge a Burg Landskron

Storia, arte, amore. Ingredienti che non mancano in Austria, e certamente non mancano anche neppure in questa bellissima tappa, che ci fa pedalare lungo percorsi culturali e artistici e, perché no, anche per chi voglia riscoprire la passione.

Dal Museo d’Arte della Carinzia, passando per il Granatium (un’antica miniera dove si estrae il granato “rosso sangue”) e senza dimenticare i resti della Rocca di Finkenstein, ecco un percorso che sa davvero come solleticare le emozioni.

Una volta arrivati a Landskron, ecco che vi tufferete nel Medioevo, magari banchettando intorno a una tavola insieme a novelli cavalieri, oppure assaggerete piatti che hanno secoli di storia, come la golosissima Trota alla carinziana.

Tappa 6 – Da Güssing a Stegersbach

Zum wohl, alla salute! È una parola che in questa tappa sentirete molto spesso pronunciare, soprattutto se deciderete di fermarvi a visitare i grandi vigneti che, quasi a perdita d’occhio, colorano questo angolo d’Austria delle note di una perenne vendemmia.

Dal Burg Güssing, castello posseduto dalla famiglia Batthyány da oltre mezzo millennio, passando per il villaggio di Bildein, dove il confine con l’Ungheria si annulla e tutto si fa aperto e accogliente, questo tratto di percorso è all’insegna dello spazio e dell’apertura, in ogni senso.

E se volete tuffarvi negli scenari delle tradizionali cantine, non perdetevi una sosta a Heiligenbrunn e al suo celebre quartiere Kellerviertel, che di “osterie” ne ospita, pensate, ben 141, tutte risalenti addirittura al Seicento.

Tappa 7 – Bad Tatzmannsdorf a Klosterneuburg

Profondamente influenzata dalla vicina Ungheria, questa zona dell’Austria, e itinerario cicloturistico, raccoglie in sé tre elementi tradizionali: le cure termali, l’artigianato e la musica.

Per quanto riguarda le terme, le fatiche delle pedalate sembreranno svanire dopo un primo tuffo nelle acque di Bad Tatzmannsdorf, adatte per aiutare la pressione sanguigna, i doloretti che ci affliggono e anche i reumatismi: insomma, un tuffo di salute!

E mentre a Raiding risuonano le delicate note di Franz Liszt, uno dei più celebri compositori e pianisti dell’Ottocento, a Steinberg l’arte si muove attraverso le mani della famiglia Koó, che da secoli fabbrica tessuti colorati in indaco, una lavorazione risalente al XVII secolo e che, dal 2010, è divenuta Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO.

Maggiori informazioni: Austria.info

Foto in apertura: ©Öesterreich-Werbung, Volker-Preusser