La regione austriaca del Burgenland meridionale, non distante dal confine ungherese, si caratterizza per l’amplissima varietà dei suoi panorami, nonché dell’offerta turistica.

Antiche osterie dove godersi il meglio della produzione enogastronomica locale, numerose abitazioni tradizioni dove trascorrere qualche giorno insieme ai vignaioli, ma anche luoghi dedicati al wellness, in un ambiente dove la vacanza si fa lenta, rilassante e… magica, come magiche sono le atmosfere del Castello Bernstein.

Il Castello Bernstein, risalente addirittura all’anno 860, è tra i simboli del Burgenland. Eretto su una collina che domina tutta la zona circostante, per secoli è stato considerato una fortezza inespugnabile, soprattutto dopo l’assedio di Solimano il Magnifico nel 1529.

L’aspetto di maggior appeal per i turisti risiede nel fatto che il maniero è stato convertito dagli attuali proprietari, gli Almásy, in uno splendido hotel. L’edificio è rimasto immutato in quanto a impianto costruttivo, sebbene sia stato abbellito al fine di garantire un’esperienza di soggiorno unica e suggestiva.

Il turista viene accolto dal proprietario, Alexander Almásy, fiero di mostrare agli ospiti il museo di famiglia, avvolto in una magica atmosfera che richiama i fasti del periodo medievale. Il suo avo, il conte ungherese Láslo Almásy, è stato interpretato da Ralph Fiennes nel film del 1997 “Il paziente inglese”, premiato con ben 9 Oscar.
Gli spazi interni sono suddivisi in appartamenti finemente arredati con pezzi pregiati, tra sontuosi specchi veneziani, regali lampadari e opere provenienti da ogni parte del mondo, portati qui e offerti in dono da viaggiatori ed esploratori. Sebbene siano soltanto dieci le camere disponibili, tutte sono arricchite da un mobilio di eccezionale valore artistico, tra massicci armadi e comodini Biedermeier.

Ogni cena al Bernstein è un momento di grande condivisione e convivialità, basata sull’antico rituale dei cavalieri che si ritrovavano nella Sala Grande intorno a un lungo tavolo per consumare il pasto a lume di candela. Il visitatore entra in contatto con scampoli di quella che era la vita di allora e la vive energicamente perdendosi tra gli scenari dell’antico maniero austriaco.

C’è però qualcos’altro che occorre sapere: dal 1859 si sono registrate decine di “apparizioni”, fra i corridoi e le stanze del maniero, del fantasma di una dama bianca, identificata in seguito a diversi studi storiografici con Giovanna de’ Frescobaldi, moglie di Lorentz von Ujlak, signore del feudo durante il XV secolo.

Il suo amante venne pugnalato a morte dal consorte e il cadavere occultato in fondo a un pozzo, mentre ella sparì e non se ne seppe più nulla. Ogni volta, il suo spirito si manifesterebbe per avvertire gli Almásy di incombenti tragedie famigliari. Una leggenda della quale pare esistano prove concrete, a cominciare dalle testimonianze degli ospiti del Bernstein, nonché una foto autenticata che la immortala coperta interamente da un velo.

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Foto in apertura e a metà articolo: ©Burgenland.info