Definita in passato la Venezia dell’Ovest, Nantes è città d’arte e di cultura. La promozione del capoluogo è gestita dalla società pubblica locale “Le Voyage à Nantes” che, dal 2012 , promuove tutto l’anno un bellissimo percorso,  sensibile e poetico, di una quarantina di tappe. Nel periodo estivo (dal 1 luglio al 27 agosto) vengono organizzati eventi speciali dedicati all’arte e al design, in una sorta di “bouillon de culture” fecondo di incontri tra le diversità.   Una linea verde dipinta per terra ci guida per le bellezze della città su una distanza di 12 chilometri.  Dall’opera d’arte del grande artista contemporaneo all’elemento architetto di pregio, dallo scorcio delizioso all’angolo panoramico: Nantes è anche un progetto permanente dove artisti contemporanei di tutto il mondo vengono invitati ad installare le proprie opere, in città e lungo l’estuario della Loira che conduce a Saint-Nazaire, nonché l’unica realtà dell’Esagono dove fondi locali, finanziamenti privati e provenienti dalla Comunità europea confluiscono per creare un polo economico di alta gamma in grado di attrarre capitali e talenti anche internazionali. E’ possibile farsi accompagnare da una guida. Per gli italiani si suggerisce di prendere contatto con l’Ente del turismo e con Gianni Cudazzo, critico d’arte e perfetto Cicerone.

Airone_Les-Machines_Nantes Foto by Voicesearch.travel
Airone_Les-Machines_Nantes

Les Machines de l'Ill_Nantes_foto by www.voicesearch.travel

L’area dismessa dei cantieri navali, sorta nel XVIII secolo per costruire  imbarcazioni destinate alla tratta triangolare  degli schiavi vive una fase di conversione permanente delle vecchie strutture industriali. Di notevole rilevanza  l’attività tecnologica  legata alle “Macchine dell’Isola”, animazioni meccaniche ispirate ai racconti di Giulio Verne, originario di Nantes, e alle macchine di Leonardo da Vinci.

Tra di esse,  il  carosello dei mostri marini, l’ elefante che porta a spasso i turisti lungo il parco delle Macchine, il ragno meccanico. Nei padiglioni è in lavorazione il grandioso progetto dell’albero meccanico, pronto nel 2023, per il quale si stanno coltivando piante esotiche e carnivore che verranno istallate sulle sue enormi braccia e sulle quali volteggerà l’airone, macchina che è già possibile vedere e  provare, così come il bruco.

All’insegna dell’arte e del design, l’Ile de Nantes è stata chiamata l’isola della Creazione perché qui tutto si crea e si trasforma. Nel 2007 è stata collocata la prima opera d’arte (che è anche un bar) davanti all’edificio della facoltà di Architettura, dalle linee amorfe proprio a sfidare le regole artistiche di quest’ultima,

Installazione d'arte a Nantes- Foto by Voicesearch.travel

E’ naturale quindi che una ditta di costruzioni commissioni all’artista Lilian Bourgeat un’opera d’arte – il Flessometro –  installata nello spazio antistante l’entrata del proprio edificio per farsi pubblicità. Arte quindi che traina l’economia in un triangolo creativo: l’artista viene retribuito, la ditta committente ottiene visibilità grazie al lavoro dell’artista e la città di Nantes ne beneficia perché dispone di un’opera in più da esibire.

Metronomo- Nantes- Foto by Voicesearch.travel

L’arte è anche uno degli elementi della crociera lungo l’estuario della Loira da Nantes a Saint-Nazaire, con opere di artisti contemporanei collocate lungo il letto del fiume o addirittura semisommerse, come la Casa nella Loira di Jean –Luc Courcoult o il Serpente d’oceano dell’artista giapponese Huang Yong Ping.

Casa sulla Loira- Installazione d'Arte- Foto by Voicesearch.travel

L’arte si lega indissolubilmente al paesaggio, agli spazi e ai precedenti edifici cittadini, che vengono reinventati, come nel caso del Lieu Unique , ex fabbrica dei biscotti Lu, oggi originale polo multi-funzionale della città: free wi-fi, bar-ristorante, uno spazio espositivo e teatrale, una biglietteria e una libreria.

Sulla punta estrema dell’Isola di Nantes, è stato invece rinnovato l’ Hangar  à bananes, utilizzato in passato per lo stoccaggio delle banane. Lungo il molo si trova l’opera di Daniel Buren: 18 cerchi inclinati che incorniciano scorci di paesaggio, illuminati di notte con colori rosso, blu e verde.

Sempre lungo il molo è un susseguirsi di ristoranti e locali con spazi espositivi e di divertimento come la Cantine du Voyage, aperta durante la bella stagione. Con 13 euro si può gustare un menu fisso: pollo ruspante e verdure coltivate nell’orto retrostante il ristorante, che comprende lunghe tavolate in comune, una pista da skateboard, una libreria, un campo da bocce.

Dalla gare marittime, sull’altra sponda del fiume,  parte  il traghetto che in pochi minuti porta al villaggio dei pescatori di Trentemoult. Stop per pranzo a “La Civelle”.

Per gli spostamenti  è comodissima la tessera Pass Nantes, acquistabile per 24, 48 e 72 ore, la quale dà diritto anche all’entrata presso alcune attrazioni.

Panorama e aperitivo sul grattacielo Tour Bretagne, ultimo skyscraper tra Parigi e New York, dove si trova l’opera Le Nid di Jean Jullien. Nelle vicinanze, la creperie Le Coin des Crêpes : cibo ottimo e grande gentilezza.

Arte contemporanea e arte classica si costeggiano all’interno del Museo d’Arte che aprirà nuovamente le porte al pubblico il 23 giugno dopo 6 anni di ristrutturazione. 17.000m² di superficie espositiva e più di 10.000 opere, dal XIII al XXI secolo. Il progetto porta la firma dello studio d’architettura londinese Stanton Williams (che ha realizzato fra l’altro il Royal National Theater, la Torre di Londra, il Teatro di Belgrado, etc.). Tra gli artisti: Georges de La Tour, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Max Ernst, Sonia Delaunay, Pablo Picasso, Fernand Léger, Vassily Kandinsky, Claude Cahun, Giuseppe Penone, Nan Goldin. Sorprendente, avvolgente e metafisica è l’installazione “Rien que de l’air, de la lumière et du temps” (“Solo aria, luce e tempo”) dell’artista contemporanea Susanna Fritscher, la quale soggioga il grande spazio all’interno del museo. All’edificio ottocentesco, si è aggiunta una nuova parte chiamata Cubo, collegata alla precedente da un passaggio e ricoperta da lastre di marmo semitrasparenti che filtrano luce all’interno.

Da non perdere il ristorante La Cigale. Locale in elegante stile Liberty e menu raffinato. Per gli amanti della comodità si segnala l’Hotel del France (24 rue Crébillon), in pieno centro.

Nantes, città da scoprire e apprezzare, riserva piacevoli sorprese e merita un soggiorno all’insegna dell’arte, della tecnologia e dell’ottima ristorazione.  La città che ha visto nascere Giulio Verne ha infatti un esercito di ristoranti molto interessanti e per palati delicati. Una comoda guida chiamata “Les tables de Nantes” li riunisce. Non potendo indicarli tutti, ne proponiamo solo alcuni.  Les Chants d’Avril, ristorante bistronomico, 2 Rue Laennec: il menu è imposto dallo chef. Un paio di indirizzi italiani, La Tavola 18 Rue de Richebourg e la  Dolce Vita 2, Rue Grétry.  Inoltre i siti www.lafourchette.com/ville/nantes e www.lestablesdenantes.fr, oltre ad offrire un panorama completo sullo stato dell’arte dei “réstos” propongono ottimi sconti sulle proposte à la carte.

Consigliato un giro in bicicletta, anche per vedere l’orto botanico (le Jardin des Plantes).

Per maggiori informazioni: Ente Turismo Francese

foto e articolo di Francesca Barbarancia