Nella regione del Sud-ovest, l’isola si apre in scenari naturalistici mozzafiato che ispirano una vacanza all’insegna di natura, avventura e relax

La Repubblica Dominicana è una meta per vacanze a 360 gradi: adatta per le famiglie, ideale per chi vuole scoprire il piacere della cucina caraibica, favolosa per famiglie e avventurosi. Proprio a questi si consiglia con convinzione di visitare le province del Sud-ovest, ovvero quelle di Barahona, Bahoruco e Pedernales. Se Barahona e Bahoruco si raggiungono in circa 3 ore di viaggio (200 km appena), Pedernales è leggermente più lontana e richiede un viaggio di poco superiore ai 300 km.

Cosa vedere a Barahona

La provincia di Barahona è prevalentemente scelta per le sue bellissime spiagge, un connubio di acqua cristallina e una folta vegetazione che incornicia il tutto.

Lidi deserti, dove riscoprire il piacere di una vacanza al mare calma e lontana dalle folle, soprattutto a La Saladilla, San Rafael, Los Patos e Paraìso. Tra i cenni storici che meritano menzione, è proprio in questa penisola che l’eroe locale Enriquillo guidò gli Indios contro gli spagnoli, ma anche dove Cofresì trovava rifugio dopo le sue incursioni piratesche.

Questa zona – considerata il Far West della Repubblica Dominicana – è ricca di altri scenari naturali di grandissimo pregio: il Lago Enriquillo, che si estende per oltre 350 chilometri quadrati, la Boca de Cachon e la Laguna Cabral, con le sue acque fredde dove ammirare una vastissima biodiversità faunistica.

Non si può perdere una visita alle località di Cabral e La Lista, rispettivamente molto amate per il Carnevale (che si tiene curiosamente dopo la Pasqua, e non prima della Quaresima) e per la produzione artigianale in legno, soprattutto di sedie a dondolo.

Non solo turismo e natura: Barahona è anche la provincia del caffè, che viene prodotto nel pieno rispetto della natura a Polo. Qui è possibile ammirare il fenomeno del Polo Magnetico: una strada dove discesa e salita si invertono a causa di un fenomeno del tutto naturale.

Cosa vedere a Bahoruco

Grande tre volte l’intera area urbana di Santo Domingo, il Parque Nacional Sierra de Bahoruco è uno dei punti di forza di questa provincia così naturalmente eterogenea. Nei suoi 1126 chilometri quadrati di estensione si passa facilmente dalle spiagge caraibiche alle vette “alpine”, che raggiungono e superano ampiamente i duemila metri di quota. Una varietà che si presenta all’escursionista più attento sotto diverse forme: l’Hoyo del Pelempito (una depressione dalla curiosa forma triangolare), il Bosque Nublado (un bosco accessibile solo da un sentiero immerso nel verde, ricchissimo di orchidee e uccelli tropicali) e il Canto del Jilguero.

Questo piccolo luogo di pernottamento e soggiorno si trova a Cachote, un villaggio nel verde del Bosque Nublado dove si può dormire soltanto nelle cabañas, piccole casette in legno dotate dei comfort più essenziali. La scelta di queste abitazioni, apparentemente spartane, è però funzionale al mantenimento dell’equilibrio ambientale del bosco, uno degli ecosistemi naturali più importanti al mondo e, allo stesso tempo, maggiormente a rischio.

Cosa vedere a Pedernales

La provincia di Pedernales, la più occidentale della Repubblica Dominicana – confina infatti direttamente con Haiti – presenta una pletora di panorami naturali che si imprimono nella natura del viaggiatore. A iniziare dalla Laguna di Oviedo, dove all’immancabile abbronzatura si possono alternare momenti dedicati al birdwatching, ammirando tra gli altri i fenicotteri, i gabbiani e il fascinoso airone blu.

Proseguendo in direzione ovest, prima di raggiungere la città che da il nome alla provincia, ci fermiamo a Cabo Rojo per ammirare La Baia delle Aquile, una delle spiagge iconiche della Repubblica Dominicana. Caratterizzata da un forte alternarsi di colori, il bianco della sabbia e l’azzurro intenso del mare, è un luogo dove scoprire la vera calma che questi luoghi sanno offrire. Bahía de las Águilas si trova dentro il Parco Nazionale del Jaragua, il più grande della nazione, con numerosi angoli incontaminati dove la flora e la fauna si estendono in maniera straordinaria.

Articolo di Stefano Maria Meconi