Un evento che affonda le sue origini nel 1925, quasi centenario, ma che porta davvero bene la sua età. Sempre attuale, sempre atteso e amato, conosciuto a livello nazionale e non solo, infatti, registra ogni anno un grandissimo numero di presenze. 

La Sagra  dell’Uva di Marino, giunta alla sua 95° edizione, in un territorio che si trova tra i  Colli Albani e l’Agro Romano, in una zona in cui vengono prodotti i migliori prodotti, tra i quali il Marino DOC. La Sagra dell’uva di Marino, o come viene definita  dai marinesi nel loro dialetto  (‘a Sagra’) è una nota manifestazione istituita nel 1925 per iniziativa del poeta romanesco Leone Ciprelli.  Questa manifestazione pur avendo come scopo principale quello di promuovere il prodotto vitivinicolo locale ha un valore culturale importante che trova le sue radici nelle memorie storiche, religiose e nelle tradizioni popolari.  Il giorno clou della Sagra indica il legame indissolubile della festa con le celebrazioni della Madonna del SS. Rosario, sotto la cui protezione fu posta la spedizione navale della Lega Santa che, appunto il 7 ottobre del 1571 sconfisse la flotta turca nelle acque di Lepanto, l’eroe di questa impresa è stato Marcantonio Colonna, signore di Marino.   

La prima parte della festa a carattere sacro si svolge durante la mattina con una solenne processione, durante la quale il feretro della Vergine viene portato a spalla su una macchina barocca, con a seguito le confraternite con enormi crocifissi, stendardi e vessilli dei vari ordini religiosi, al termine della processione l’abate consacra sul sagrato l’uva e il vino che alcuni bambini in costume tradizionale offrono alla Vergine in nome di tutto il popolo. La seconda parte della festa prevede un corteo storico in costume rinascimentale animato da centinaia di figuranti con cavalli e armature che ricordano il trionfo di Marcantonio Colonna contro i Turchi nella Battaglia di Lepanto.

Il culmine della festa si ha al tramonto quando dalla barocca Fontana dei Mori sgorga il vino invece dell’acqua e tutti gli astanti possono attingere da questa e dalle fontane della città il “dionisiaco liquore”, in una sorta di “Carnevale d’Autunno”, in cui anche carri agricoli e carretti attraversano la città con bande musicali e gruppi folcloristici. A tarda sera lo spettacolo continua con con giochi popolari lungo Piazza San Barnaba e spettacoli teatrali di gruppi cittadini nelle piazzette del centro. 

Per il 2019, l’appuntamento marinese è dal 4 al 7 ottobre, con un programma ricco di appuntamenti che conferma il carattere attrattivo della manifestazione.

Le cantine storiche saranno le protagoniste assolute  di questa edizione. Le tre piazze storiche e pittoresche della città: Piazza Farini, Piazza Manin e Piazza San Giovanni saranno il palcoscenico di un evento in cui le eccellenze enogastronomiche del territorio e la musica troveranno un punto di incontro per dare vita ad un’atmosfera davvero unica con i migliori gastronomi “artigiani del buon bere e del buon mangiare”, l’edizione di quest’anno della Sagra, avrà anche un’importante novità, in quanto le degustazioni di vino saranno “plastic free”, servite con bicchieri e calici in materiali compostabili e nel massimo rispetto dell’ambiente. Da venerdì 4 a domenica 7 le cantine storiche vi aspettano con i loro migliori prodotti dalle 16:30 alle 22:30.  

Le degustazioni delle cantine storiche avranno un accompagnamento musicale davvero di livello, infatti, il tema di questa edizione della Sagra dell’Uva di Marino e il protagonista è il maestro Giacomo Carissimi.

Si tratta di una delle figure più rappresentative di Marino e del panorama musicale europeo, considerato “uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi”. Tutti i musicisti coinvolti potranno reinterpretare un tema della produzione carissimiana in chiave jazz. Da qui nasce anche l’idea del Contest  Giovani Carissimi Jazzoltre  grazie al quale giovani musicisti si esibiranno nelle piazzette del centro storico interpretando un’idea musicale del repertorio carissimiano “baroccheggiante” con l’improvvisazione jazz.

La musica barocca, del resto, ha diversi punti di contatto con il jazz: dal fraseggio sui piani armonici alle inflessioni emozionali, senza tralasciare lo sviluppo dell’armonia che sono solo alcune delle affinità tra i due generi. Per ulteriori informazioni sugli spettacoli e sul programma consultare il sito. 

Ospite d’onore di questa edizione della Sagra sarà Red Canzian,bassista e cantante dei Pooh dal 1973 al 2016, reduce dal suo tour da solista, che si esibirà alle 21.30 del 7 ottobre in via Beata Rosa Venerini. Non mancheranno anche eventi e spettacoli anche in vernacolo. 

L’ingresso alla manifestazione è gratuito nei giorni 4-5-7 ottobre, fatta eccezione per domenica 6 ottobre che prevede l’acquisto di un ticket di 3 euro (per i non residenti), dal quale sono esenti i minori di 12 anni e persone diversamente abili con relativo accompagnatore. Questo servizio di ticketing sarà attivato nei principali varchi della città per agevolare le operazioni di safety and security. 

Una manifestazione che abbraccia nobili cause, quali #BeviResponsabile  per un consumo responsabile dell’alcool e per fare prevenzione contro gli abusi e le dipendenze.

La Sagra dell’Uva di Marino 2019 diventa social e torna  il #SagraUvaSocialContest, alla sua seconda edizione, verranno selezionati gli scatti migliori che sapranno interpretare meglio i 5 temi principali del contest: musica e territorio/prodotti tipici, musica e cultura, musica e tradizione/sacralità.  Invia gli scatti realizzati dal 4 al 7 ottobre 2019 e postali sul tuo profilo Social preferito inserendo l’hashtag #SagraUvaSocialContest2019 e inviandolo anche alla mail: sagrauvasocialcontest@comune.marino.rm.it